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Merry Christmas da Charlie & Walt

venerdì, 25 dicembre 2009

  

  

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Merry Christmas

By

Charlie & Walt

Charlie  Chaplin and Walt Disney

di

Salvo Gagliardo

 

 

<<Silent night, holy night,

     all is calm, all is bright

     round yon virgin

     mother and child.

     Holy infant, so tender and mild,

     sleep in heavenly peace,

     sleep in heavenly peace.>>

 

 

 

Hollywood  Fiction

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Charlie Chaplin

Omaggio al Re

By

Salvo Gagliardo

Charlie Chaplin muore la notte di  Natale del 1977 a  Corsier- Sur – Vevey, Svizzera

 

 

E’  stato attore comico,  regista cinematografico, mimo , clown da circo, abile imprenditore ed uomo d’ affari,sceneggiatore e scrittore, musicista e ballerino. Il suo modo di usare la cinepresa, le tecniche e i trucchi della nuova arte cinematografica del XX secolo ha fatto scuola ed è entrato di diritto  nei Manuali Universali della Settima Arte. Charlot che si allontana  in dissolvenza verso un orizzonte carico di promesse e speranze assieme alla sua bella è diventata un’  Icona Universale simile al Logo rosso della Coca Cola e agli scenari incantati di Walt  Disney. Charles Spencer Chaplin era nato nelle periferie di  Londra, nell’ Inghilterra Vittoriana e di fine secolo, il 16 aprile 1889, lo  stesso mese e  anno in cui nasceva in Austria Adolf Hitler!  Nato da piccoli attori  girovaghi di Music Hall. Figlio d’ arte, cominciò a battere il palcoscenico assai presto, a cinque anni. Chaplin racconterà forse una leggenda, ossia della sua nascita da una lontana  parente rom. Persino la sua attribuzione al popolo di Israele resta una leggenda, forse avvalorata da un pregiudizio nazista nei suoi confronti.  Ma la situazione in famiglia non è rosea per  lui, il padre è alcolizzato e la madre Hannah soffre di disturbi nervosi. Presto i due si separano. E’ la miseria più nera, e Charlot deve cominciare ad arrangiarsi. Frequenta clown, mimi e teatrini d’  avanspettacolo. Le notti va a dormire negli asilo di assistenza. La vita gli sta fornendo  gli elementi per    l’ immagine di  Charlot the tramp, l’ archetipo  del Vagabondo che si dà arie di milionario, Icona Universale che   lo consegnerà alla storia per  sempre.

Entrato nella Compagnia di Fred Karno, prima dello scoppio della Grande Guerra, tra il  1910 e il 1912, fa delle  tournèe  di lavoro  negli Stati Uniti.  Conosce  Stan Laurel, anche lui diretto in America. Viene notato da Mak Sennet dei  Keynstone Studios, e realizza i suoi primi cortometraggi. Intanto va caratterizzando il  personaggio di Charlot e il suo look  inconfondibile da little tramp  che lo renderà famoso nel mondo. Presto passa alla regia, Chaplin è un artista  unico , in quanto idea, realizza, scrive le sceneggiature, le scenografie, le musiche di tutti i suoi film. Scoppia la Guerra, e nel 1914 Chaplin realizza Kid Auto Races at  Venice. In cui perfeziona  il personaggio del  vagabondo. Sono film muti e al film muto Chaplin resterà sempre legato, essendo il cinema che meglio può rappresentare la sua geniale versatilità di mimo e clown e le sue irresistibili trovate. Chaplin porta la risata e l’ ironia di un fanciullo  nella Prima Guerra Mondiale con  Shoulder Arms del 1918, la riporta nella Seconda, con  Il Grande Dittatore, The Great Dictator , e aiuta con il  riso l’ America ad uscire dalla Grande Depressione, quasi indifferente come Charlot ai drammi e alle complicazioni della vita, avviandosi verso un orizzonte senza fine  per una via sconfinata da solo o con la sua bella, con la buffa bombetta, i pantaloni troppo larghi, l’ andatura da ubriaco e la canna di bambù simbolo di un potere che solo i santi, gli sciocchi e i geni hanno. Per la Keynstone realizza 35 film, poi passa agli Essenays Studios. Intanto nella realizzazione è diventato  totalmente autonomo.   Passa ai  Nati0nal Studios. Realizza nel 1917  The Immigrant  e Easy  Street. I suoi film muti diventano campione di incassi, secondi solo a quelle delle  grandi stelle di Hollywood, come David Griffith, Mary Pickford e Douglas Fairbanks che diverrà suo grande amico. Il suo strepitoso successo lo porta a fondare l’ United Artists  nel  1919. Nel 1915 escono  The Tramp e The Champion, nel 1917 The Adventurer.  Nel 1921 The Kid, Il Monello, con Jackie Coogan. Nel 1923 The Pilgrim. Nel 1925 La donna di Parigi, l’ unico suo film dove non sarà attore  protagonista.  Nel 1927  fa ingresso il sonoro. Chaplin accoglie la sfida, anche se resta fondamentalmente legato al muto che ritiene di qualità superiore per capacità artistica ed espressiva. Nel 1928 realizza The Circus, in cui trasfigura tutta la sua esperienza da bambino di circhi e di clown. Nel  1931 realizza City Lights  e nel 1936 Tempi  Moderni. Modern Times . E’ in questo film che the little tramp  acquista una voce. Ma l’ acquista solo per dirci addio, infatti questo è l’ ultimo film in cui appare Charlot e la sequenza finale lo vedono  allontanarsi per sempre verso l’ orizzonte. Ma l’ accento fortemente britannico di Chaplin si farà  molto più sentire ne Il Grande Dittatore, The Great Dictator  del 1940. Il primo vero suo film sonoro. Seguiranno Monsieur Verdoux del 1946, un opera strutturata sulla vita  di Henry Landru e sceneggiata da Orson Wells, e Limelight del 1952, sono  i grandi capolavori  sonori di Charlie  Chaplin. Che è stat0   anche un geniale creatore di musiche, e una per tutte resterà  Smile, Sorriso, la nota canzone di Modern Times che fa di Chaplin anche un realizzatore di grandi  colonne sonore che identificano  immediatamente il film. Basta ricordare qui Luci della Città e Luci della Ribalta. Ma l’ immediato dopoguerra  e dopo  Monsieur Verdoux, che conobbe meno successo degli altri,  oltre a dare a Chaplin una fama internazionale e a farlo uno dei registi più ricchi del mondo, portò dei problemi nella sua vita personale già resa difficile dalle numerose cause intentate ai suoi danni dalle mogli o dalle ragazze che aveva scritturato nei suoi film. Il Governo americano scopriva di avere un altro nemico oltre quello appena sconfitto, nel Comunismo e nell’ Unione Sovietica, la destra americana iniziava  una sorta di linciaggio morale contro tutti quelli che avevano manifestato simpatie per Carlo Marx, guidata dalla campagna anticomunista creata dal senatore repubblicano  Mc Carty e dal Direttore della FBI,  Edgar Hoower. Chaplin non aveva mai fatto segreto delle sue simpatie per il comunismo e inoltre i pregiudizi razziali mossi contro di lui da Hitler, che lo aveva messo in lista fra gli artisti ebrei, diedero alle destre l’ occasione di accusarlo di antiamericanismo, inoltre Chaplin non aveva mai preso la cittadinanza americana, restava ancora un immigrato con il visto di residenza. L’ attacco fu duro e portò colui che più di tutti aveva messo in ridicolo il fascismo, e il dittatore Adolf Hitler, a lasciare per sempre,gli Stati Uniti. E’ il 1952. I Chaplin lasciano per un viaggio di piacere l’ America per l’ Inghilterra, ma non vi rientreranno più. Chaplin ha   già  realizzato Limelight nel   1951, il film dall’ immortale colonna sonora, tratto da un romanzo di Chaplin stesso  non pubblicato,  e in cui ha avuto anche una parte il collega Buster Keaton.  Luci  della Ribalta è il suo addio all’ America. Nel 1957 a Londra realizza Un Re a New York, A King in New York, con Marlon Brando. E sempre a Londra esce La contessa di Hong Kong, A countess from Hong Kong, nel 1967, dieci anni dopo. E’ il suo ultimo film. Da Londra si trasferisce in Svizzera dove muore nel 1977, nella notte di Natale, dieci anni dopo il suo ultimo film.

Di Chaplin verrà ricordato fra l’ altro la ricerca assoluta della perfezione, metri e metri di pellicola verranno  bruciati   per girare una singola  scena. Chaplin nella sua lunga carriera artistica ha collezionato una quantità infinita di premi e onorificenze. Nel 1999 l’ American Film  Institute lo ha eletto a  decimo migliore attore protagonista di tutti  i tempi. I suoi film conservati come reliquie vengono ogni anno riproposti al pubblico e ottengono ancora successo. L’ Icona  di Charlot è famosa nel mondo quanto quella di Topolino. E le colonne sonore dei suoi film ci commuovono e fanno ancora sognare. Su di lui e sulla sua arte comica  sono stati scritti libri che riempiono le più grandi e famose biblioteche del mondo, e ancora ne saranno scritti. Ma  forse Chaplin ha dimostrato che  la genialità eccezionale non è disgiunta dal popolo e che non si può essere riconosciuti  geni se non si è in qualche modo amati dalla gente. Perché la gente lo abbia amato  tanto, resta ancora un mistero che non è riuscito a distruggere neanche  Adolf Hitler. Un omino buffo, dalle movenze da  ubriaco, che si da  arie di un milionario e che è invece sempre in bolletta, che difende le ragazze in pericolo in modo maldestro e che pure non è l’ esempio di un cavaliere, che la fa in barba a tutti e che continua  a farci ridere e forse lo farà ancora per molto tempo, forse un giorno anche le Colonie Umane su Marte proietteranno i suoi film, e forse i suoi film accompagneranno l’ uomo nel suo cammino verso le stelle.  Una curiosità. Smile era la canzone amata da Mikael Jackson e alla sua morte è stata eseguita sul suo feretro.  Buon Natale da  Salvo Gagliardo.

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Gli Universi Fantastici  di zio  Walt

Walt Disney

 

Walter Elias  Disney nasce negli Stati Uniti, il 5 dicembre del 1901,  a Chicago, Illinois, da parenti di umili condizioni. Quarto di cinque figli, nel  1903 segue  la sorella Ruth. Nel  suo sangue si trova sangue irlandese, normanno, canadese, tedesco, assieme  a quello  di antichi contadini e cercatori d’ oro. Presto rivela una vera  passione per le tecnologie e il disegno, ma anche per gli affari.  si trasferisce nel Missouri, in una fattoria agricola a Marceline, e nel 1911 a Kansas City assieme al fratello Roy. Kansas City segnerà la sua maturazione, Walter ha nove anni. Segue corsi artistici e di disegno,oltre a contribuire con il suo lavoro alle spese di famiglia.  Si occupa per il padre della vendita di giornali e continuerà a farlo  a bordo dei treni  della  Missouri Pacific Railroad, Walt resterà  famoso per la sua passione per i treni a vapore e per  i treni in miniatura, passione che lo porterà più tardi a realizzare i Grandi Parchi Giochi di Disneyland e  la Carolwood Pacific Railroad  nel giardino di casa. Lo  zio è un ingegnere ferroviario,e sui treni venderà giornali, dolciumi, frutta e bibite . A Kansas City   diventa pubblicitario assieme al fratello Roy e vende piccoli  spot pubblicitari da lui realizzati, ed   è qui  che Walt incontra  per la prima volta il teatro e il cinema.  Ma la sua vita passa da Kansas City a Chicago, dove  comincia a disegnare vignette per i giornali locali. Scoppia  la Guerra e Disney parte volontario per l’  Europa, Francia,  dove guida le ambulanze della Croce Rossa. Tornato in patria attraversa momenti difficili aiutato dal fratello . Cerca anche di lavorare per il cinema di  Charlie Chaplin, che cominciava allora ad emergere. Riprende la sua attività di pubblicitario. Assieme al vignettista  Ubi Iwerks   fonda a Kansas City la sua prima società. E’ affascinato dalle potenzialità della cinepresa nel creare cartoni animati. E realizza i suoi primi cortometraggi per i cinema locali di Kansas City. La tecnica seguita è del tutto originale e  diversa da quella delle normali animazioni pubblicitarie. Continua a produrre cortometraggi  che vende a varie Società. Produce il suo primo cartone animato Alice’s wonderland che porterà con se e definirà in California.  Sebbene quella di Kansas City  sia per lui  una grande esperienza, economicamente rende poco. Ed è già una leggenda che lui e il fratello Roy si trasferiscano nel 1923  da Kansas City ad Hollywood con pochi dollari in tasca, 40  vuole la leggenda. E nel 1923 comincia a produrre  i suoi primi cartoni animati. E’ qui che  crea il suo primo Studio assieme al fratello Roy, che diverrà nel 1928 la Walt Disney Production. Sposa una collaboratrice, Lillian Bounds. Nel 1927 crea il personaggio di Oskar Rabbit, ma presto ne perde i diritti, sottrattigli  dal famoso  Charles  Mintz di New York, il creatore di Felix the Cat e della Universal Pictures, che gli toglierà anche i suoi migliori collaboratori. Ma non  molto dopo Disney idea e crea  l’ indimenticabile Topolino, Mickey Mouse, inizialmente chiamato Mortimer Mouse che più tardi diverrà l’avversario del topo più famoso del mondo. La leggenda vuole che il celebre personaggio  sia stato disegnato in treno da Walt Disney. Sarà Lillian Disney, la moglie, a dargli il nome che lo renderà famoso in tutto il mondo, e fino  al 1947 la sua voce  sarà quella di Walt in persona. Plane Crazy e The Gallopin’ Gaucho sono   i suoi primi cortometraggi su   Topolino, muti. Ma in  Steamboat Willie, proiettato a New York nel  1928, Topolino diventa sonoro, si tratta di un sonoro sincronizzato il cui sistema Walt aveva acquistato per gli Studios. Con Topolino recitano anche Minnie Mause e Gambadilegno. In Silly Sinphony Disney mischia cartoon e musiche in modo fantastico, è una trovata di grande successo che potenzierà enormemente gli Studios. Fanno la sua comparsa i  Tre Porcellini. E presto  Topolino  acquista  nuovi  amici, come  il cane Pluto, Pippo e Paperino,oltre alla  graziosa Minnie,  Topolino prende il colore. Walt lavora per la Columbia Pictures, ma presto passa alla Universal. E’  nel 1937 che Disney realizza il suo primo lungometraggio, una splendida storia in cartoni animati che resterà quasi immortale, nasce Biancaneve e i Sette nani. Walt crea la perfezione nel disegno animato che resterà insuperata fino all’ entrata dei Giapponesi nel mercato  e delle nuove tecniche di disegno. La sua è una vera magia e il mondo degli animali si anima come quello umano, tutto questo richiede un gran numero di collaboratori altamente professionali e specializzati. Sebbene Disney fosse stato sconsigliato nel realizzarlo, il film viene proiettato al Hollywood il 21 dicembre del 1937, ed  è subito un capolavoro e riscuote un grande successo di pubblico, oltre a diventare un campione di incassi. Walt  realizzerà  con il ricavato a Burbank, California,  i nuovi Walt Disney Studios il 24 dicembre del 1939. Eterne resteranno le canzoni della sua colonna sonora. Ma gli anni Trenta vedono anche Topolino in carta stampata nelle edicole.  E la Disney comincia ad accumulare Premi e Riconoscimenti. Ma la guerra è alle porte. Disney realizza Pinocchio e  Fantasy. E’ il 1940 e l’ Europa è in guerra,  gli Studios ne soffrono e   producono propaganda americana.  Disney diviene un mito per  i soldati in guerra, realizza documentari e distintivi con i personaggi cari ormai al pubblico mondiale. Nel 1941 esce Dumbo ed è di nuovo un successo.  Gli impegni nel conflitto della Walt Disney Production  si infittiscono con l’ entrata in guerra degli Stati Uniti.  E assieme alle truppe americane, in Normandia sbarca anche Topolino che diviene simbolo di quella  globalizzazione che uscirà vincitrice dal   conflitto. Nel 1942 esce Bambi. Ma Disney dà vita anche  a qualcosa che resterà una tradizione in America, quella di riproporre ogni 7 anni i suoi successi nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti. Vengono realizzate  nuove serie di cartoni animati per l’ America Latina, e nel dopoguerra  Disney produce  Alice nel Paese delle MeraviglieLe avventure di Peter Pan, comincia a lavorare a Cenerentola e manda nelle sale una serie di Documentari sul mondo animale e naturale, che hanno un buon successo e che restano nella storia del cinema, come  La natura e le sue Meraviglie e Alaska. Ma come per Charlie Chaplin,  il dopoguerra porta a  Walt Disney anche dei problemi col Governo e come Charlot, Disney viene accusato di filocomunismo   e di attività antiamericana dal senatore Mac Carty e dall’ FBI. Ma ovviamente si tratta di manovre oscure  contro la Disney perché Walt ha sempre dimostrato il suo americanismo durante la Guerra e in tutto il suo lavoro. E’ nota La sua passione per gli sport nazionali, dal baseball, al golf, all’ equitazione, al polo. Walt Disney ormai si avvia a gestire un impero e a diventare il suo assoluto imperatore, un impero economico dal fatturato fantastico. Fonda la Buena Vista Distribution Company. Negli Anni Cinquanta si avventura nel regno fantastico  di Jules Verne, realizzando 20.000  Leghe Sotto i Mari in  Cinemascope, un film d’ avventura  che non è un cartoon e  L’ Isola del Tesoro di Stevenson. Nel 1954 Disney è in televisione con la serie Disneyland, poi   Walt Disney Presents per l’ ABC e che verrà riproposta per molti anni,divenendo presto a colori, e Mickey Mouse Club. Nascono i grandi parchi Disneyland  in  California e Florida, seguiranno Francia e Giappone. Ormai gli Studios sono un colosso mondiale e continueranno a produrre cartoni animati come  Lilli il Vagabondo, La Carica dei Cento e Uno, La Spada nella Roccia, La Bella Addormentata in Super Tecnirama. Il primo Disneyland apre i battenti il 17 luglio del 1955. Ma Disney grande appassionato di tecnologie non può restare estraneo all’ avventura spaziale di quegli anni e  con la NASA e Werner von Braun, il suo direttore, produce documentari sull’ astronautica e il volo spaziale. Disney è ormai all’ apice del successo, il suo è un Impero dell’ Intrattenimento. Produce nel 1964 Mary Poppins e Disney diviene il maestro indiscusso mondiale dei  film che coniugano animazione e live action. La Ditta Walt Disney Production  sommerà nel tempo Premi, Riconoscimenti e Nomination  a mai finire per animazioni, musiche, gadget, dialoghi. Ventinove Oscar più una quantità strepitosa di altri premi fanno di questo piccolo uomo nato nell’ Illinois da umili origini, il Re dell’ intrattenimento e dei bambini, e nel 1964 Walt Disney riceverà da Lindon B. Johnson la Medaglia presidenziale della libertà.  La Walt  Disney Production e la Walt Disney Word diverranno  icone del nostro tempo, come  Mc Donald e Coca Cola, e non è un caso che un altro grande della Globalizzazione e dell’ Intrattenimento, il regista Steven Spielberg troverà nel più anziano Willie  un modello da seguire. Oggi la multinazionale società disneyana realizza 35 miliardi di dollari all’ anno. Nel 1965 esce nelle sale cinematografiche Mary Poppins. Il Parco in Florida ad Orlando però  viene  realizzato definitivamente dal fratello Roy  dopo che Walt muore il 15 dicembre del 1966  di infarto a Burbank, Los Angeles, dopo che i medici gli avevano diagnosticato un cancro ai polmoni. Il 19 settembre del 1966 era stata l’ ultima conferenza e comparsa in pubblico di Disney e  in cui aveva fatto il  punto dei suoi sogni grandiosi sull’ Intrattenimento e i Parchi Tematici che non riuscirà a vedere totalmente realizzati, il  grande sogno di una Città delle Meraviglie, di un  Universo Disney  da abitare come una città  e da vivere.  Sarà  il fratello Roy a continuare questo sogno fino al 1971, quando anche lui morirà a dicembre. Alla morte  di Walt  Disney  si scrissero  e pronunciarono  parole storiche come  << Da oggi il mondo è più povero>>. Il corpo di Disney,  si trova forse ibernato, o forse è solo un’ altra leggenda sul fantastico mago dei cartoons , ma la sua Mega Società continua a produrre capolavori di grande successo, come  Il Re Leone, Il gobbo di Notre Dame, La Bella e la Bestia ed altri. Di sicuro Disney seppe sfruttare al massimo quello che andavano offrendo le tecnologie in fatto di suono e riprese cinematografiche, e di colori, e di televisione.  Inserì  abilmente il sonoro quando esso fece la sua comparsa nelle sale cinematografiche, e introdusse il Technicolor nelle sue pellicole. Si aprì con abilità alla Tv quando questa divenne il mezzo di intrattenimento preferito dagli  Americani e dal  Mondo intero,  ed ancora oggi resta  all’ avanguardia tecnologica sia nel campo dell’ intrattenimento che dell’ informazione scientifica e tecnologica. In quanto ai generi la Walt Disney spazia dalla commedia, alle  storie di avventura, alla fantascienza al Music Hall , al fantasy ai  generi più  diversi e innovativi  e quasi tutti producenti   spettacoli di grande successo  e vendite sicure. Per tutto  il mondo Disney è sempre rimasto  sinonimo di Natale  e di Grandi Feste, una sorta di Babbo Natale del mondo dei piccoli. E con il fantastico  Walt Disney , Salvo  Gagliardo vi augura Buone Feste e Buon Anno.

 

©salvogagliardoproduzione 1999-2009.All rights reserved.

 

 

 

 

Natale2009

lunedì, 30 novembre 2009

 

 

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Buon Natale

by

FantastiKalbi 2009

di

Salvo Gagliardo

 

Il sito web Fantastikalbi.it  di Salvo Gagliardo festeggia il suo primo Natale, essendo stato creato nel 2009. Ma in  realtà la sua esistenza data a più lontano e risale agli Anni Ottanta quando ho cominciato a scrivere le mie prime storie fantastiche che  presento  nei miei Albi di FantastIka. Quest’ anno è importante quindi,  perché è il primo in cui realizzo  la mia vasta produzione sul Web. Grazie e di nuovo tanti  Auguri, anche per un felice  2010.

 

Salvo Gagliardo