di Salvo Gagliardo

Charlie Chaplin

      

      

      

     

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    Merry Christmas.2009

    By

    Charlie & Walt

    Charlie  Chaplin and Walt Disney

    di

    Salvo Gagliardo

     

     

    <<Silent night, holy night,

         all is calm, all is bright

         round yon virgin

         mother and child.

         Holy infant, so tender and mild,

         sleep in heavenly peace,

         sleep in heavenly peace.>>

     

     Charlie Chaplin

    Omaggio al Re

    By

    Salvo Gagliardo

    Charlie Chaplin muore la notte di  Natale del 1977 a  Corsier- Sur – Vevey, Svizzera

     

     

    E’  stato attore comico,  regista cinematografico, mimo , clown da circo, abile imprenditore ed uomo d’ affari,sceneggiatore e scrittore, musicista e ballerino. Il suo modo di usare la cinepresa, le tecniche e i trucchi della nuova arte cinematografica del XX secolo ha fatto scuola ed è entrato di diritto  nei Manuali Universali della Settima Arte. Charlot che si allontana  in dissolvenza verso un orizzonte carico di promesse e speranze assieme alla sua bella è diventata un’  Icona Universale simile al Logo rosso della Coca Cola e agli scenari incantati di Walt  Disney. Charles Spencer Chaplin era nato nelle periferie di  Londra, nell’ Inghilterra Vittoriana e di fine secolo, il 16 aprile 1889, lo  stesso mese e  anno in cui nasceva in Austria Adolf Hitler!  Nato da piccoli attori  girovaghi di Music Hall. Figlio d’ arte, cominciò a battere il palcoscenico assai presto, a cinque anni. Chaplin racconterà forse una leggenda, ossia della sua nascita da una lontana  parente rom. Persino la sua attribuzione al popolo di Israele resta una leggenda, forse avvalorata da un pregiudizio nazista nei suoi confronti.  Ma la situazione in famiglia non è rosea per  lui, il padre è alcolizzato e la madre Hannah soffre di disturbi nervosi. Presto i due si separano. E’ la miseria più nera, e Charlot deve cominciare ad arrangiarsi. Frequenta clown, mimi e teatrini d’  avanspettacolo. Le notti va a dormire negli asilo di assistenza. La vita gli sta fornendo  gli elementi per    l’ immagine di  Charlot the tramp, l’ archetipo  del Vagabondo che si dà arie di milionario, Icona Universale che   lo consegnerà alla storia per  sempre.

    Entrato nella Compagnia di Fred Karno, prima dello scoppio della Grande Guerra, tra il  1910 e il 1912, fa delle  tournèe  di lavoro  negli Stati Uniti.  Conosce  Stan Laurel, anche lui diretto in America. Viene notato da Mak Sennet dei  Keynstone Studios, e realizza i suoi primi cortometraggi. Intanto va caratterizzando il  personaggio di Charlot e il suo look  inconfondibile da little tramp  che lo renderà famoso nel mondo. Presto passa alla regia, Chaplin è un artista  unico , in quanto idea, realizza, scrive le sceneggiature, le scenografie, le musiche di tutti i suoi film. Scoppia la Guerra, e nel 1914 Chaplin realizza Kid Auto Races at  Venice. In cui perfeziona  il personaggio del  vagabondo. Sono film muti e al film muto Chaplin resterà sempre legato, essendo il cinema che meglio può rappresentare la sua geniale versatilità di mimo e clown e le sue irresistibili trovate. Chaplin porta la risata e l’ ironia di un fanciullo  nella Prima Guerra Mondiale con  Shoulder Arms del 1918, la riporta nella Seconda, con  Il Grande Dittatore, The Great Dictator , e aiuta con il  riso l’ America ad uscire dalla Grande Depressione, quasi indifferente come Charlot ai drammi e alle complicazioni della vita, avviandosi verso un orizzonte senza fine  per una via sconfinata da solo o con la sua bella, con la buffa bombetta, i pantaloni troppo larghi, l’ andatura da ubriaco e la canna di bambù simbolo di un potere che solo i santi, gli sciocchi e i geni hanno. Per la Keynstone realizza 35 film, poi passa agli Essenays Studios. Intanto nella realizzazione è diventato  totalmente autonomo.   Passa ai  Nati0nal Studios. Realizza nel 1917  The Immigrant  e Easy  Street. I suoi film muti diventano campione di incassi, secondi solo a quelle delle  grandi stelle di Hollywood, come David Griffith, Mary Pickford e Douglas Fairbanks che diverrà suo grande amico. Il suo strepitoso successo lo porta a fondare l’ United Artists  nel  1919. Nel 1915 escono  The Tramp e The Champion, nel 1917 The Adventurer.  Nel 1921 The Kid, Il Monello, con Jackie Coogan. Nel 1923 The Pilgrim. Nel 1925 La donna di Parigi, l’ unico suo film dove non sarà attore  protagonista.  Nel 1927  fa ingresso il sonoro. Chaplin accoglie la sfida, anche se resta fondamentalmente legato al muto che ritiene di qualità superiore per capacità artistica ed espressiva. Nel 1928 realizza The Circus, in cui trasfigura tutta la sua esperienza da bambino di circhi e di clown. Nel  1931 realizza City Lights  e nel 1936 Tempi  Moderni. Modern Times . E’ in questo film che the little tramp  acquista una voce. Ma l’ acquista solo per dirci addio, infatti questo è l’ ultimo film in cui appare Charlot e la sequenza finale lo vedono  allontanarsi per sempre verso l’ orizzonte. Ma l’ accento fortemente britannico di Chaplin si farà  molto più sentire ne Il Grande Dittatore, The Great Dictator  del 1940. Il primo vero suo film sonoro. Seguiranno Monsieur Verdoux del 1946, un opera strutturata sulla vita  di Henry Landru e sceneggiata da Orson Wells, e Limelight del 1952, sono  i grandi capolavori  sonori di Charlie  Chaplin. Che è stat0   anche un geniale creatore di musiche, e una per tutte resterà  Smile, Sorriso, la nota canzone di Modern Times che fa di Chaplin anche un realizzatore di grandi  colonne sonore che identificano  immediatamente il film. Basta ricordare qui Luci della Città e Luci della Ribalta. Ma l’ immediato dopoguerra  e dopo  Monsieur Verdoux, che conobbe meno successo degli altri,  oltre a dare a Chaplin una fama internazionale e a farlo uno dei registi più ricchi del mondo, portò dei problemi nella sua vita personale già resa difficile dalle numerose cause intentate ai suoi danni dalle mogli o dalle ragazze che aveva scritturato nei suoi film. Il Governo americano scopriva di avere un altro nemico oltre quello appena sconfitto, nel Comunismo e nell’ Unione Sovietica, la destra americana iniziava  una sorta di linciaggio morale contro tutti quelli che avevano manifestato simpatie per Carlo Marx, guidata dalla campagna anticomunista creata dal senatore repubblicano  Mc Carty e dal Direttore della FBI,  Edgar Hoower. Chaplin non aveva mai fatto segreto delle sue simpatie per il comunismo e inoltre i pregiudizi razziali mossi contro di lui da Hitler, che lo aveva messo in lista fra gli artisti ebrei, diedero alle destre l’ occasione di accusarlo di antiamericanismo, inoltre Chaplin non aveva mai preso la cittadinanza americana, restava ancora un immigrato con il visto di residenza. L’ attacco fu duro e portò colui che più di tutti aveva messo in ridicolo il fascismo, e il dittatore Adolf Hitler, a lasciare per sempre,gli Stati Uniti. E’ il 1952. I Chaplin lasciano per un viaggio di piacere l’ America per l’ Inghilterra, ma non vi rientreranno più. Chaplin ha   già  realizzato Limelight nel   1951, il film dall’ immortale colonna sonora, tratto da un romanzo di Chaplin stesso  non pubblicato,  e in cui ha avuto anche una parte il collega Buster Keaton.  Luci  della Ribalta è il suo addio all’ America. Nel 1957 a Londra realizza Un Re a New York, A King in New York, con Marlon Brando. E sempre a Londra esce La contessa di Hong Kong, A countess from Hong Kong, nel 1967, dieci anni dopo. E’ il suo ultimo film. Da Londra si trasferisce in Svizzera dove muore nel 1977, nella notte di Natale, dieci anni dopo il suo ultimo film.

    Di Chaplin verrà ricordato fra l’ altro la ricerca assoluta della perfezione, metri e metri di pellicola verranno  bruciati   per girare una singola  scena. Chaplin nella sua lunga carriera artistica ha collezionato una quantità infinita di premi e onorificenze. Nel 1999 l’ American Film  Institute lo ha eletto a  decimo migliore attore protagonista di tutti  i tempi. I suoi film conservati come reliquie vengono ogni anno riproposti al pubblico e ottengono ancora successo. L’ Icona  di Charlot è famosa nel mondo quanto quella di Topolino. E le colonne sonore dei suoi film ci commuovono e fanno ancora sognare. Su di lui e sulla sua arte comica  sono stati scritti libri che riempiono le più grandi e famose biblioteche del mondo, e ancora ne saranno scritti. Ma  forse Chaplin ha dimostrato che  la genialità eccezionale non è disgiunta dal popolo e che non si può essere riconosciuti  geni se non si è in qualche modo amati dalla gente. Perché la gente lo abbia amato  tanto, resta ancora un mistero che non è riuscito a distruggere neanche  Adolf Hitler. Un omino buffo, dalle movenze da  ubriaco, che si da  arie di un milionario e che è invece sempre in bolletta, che difende le ragazze in pericolo in modo maldestro e che pure non è l’ esempio di un cavaliere, che la fa in barba a tutti e che continua  a farci ridere e forse lo farà ancora per molto tempo, forse un giorno anche le Colonie Umane su Marte proietteranno i suoi film, e forse i suoi film accompagneranno l’ uomo nel suo cammino verso le stelle.  Una curiosità. Smile era la canzone amata da Mikael Jackson e alla sua morte è stata eseguita sul suo feretro.  Buon Natale da  Salvo Gagliardo.

     

    .©salvogagliardoproduzione 1999-2009.All rights reserved

     

     

     

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    Analysis Fiction

    Omaggio a Charlie Chaplin

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    Di Salvo Gagliardo

     

    Charlie Chaplin è l’ eroe della felicità ad ogni costo,la felicità del bambino che gioca con i suoi giocattoli in questo caso gli sono forniti dalla strada, il poliziotto. la ragazza sfortunata o perseguitata, il ladro……e lui continua a giocare, lui senza patria, senza famiglia, senza casa e senza beni…..Chaplin quindi è la vita che scorre apparentemente insensata, ma che scorre e si modifica in continuazione, Chaplin non va verso l’ alto, non ci aspira né verso il basso la sua è una strada che si perde sotto  le stelle all’ infinito, come il Cinema, e si torna a rivederlo e forse si tornerà a rivederlo quando l’ uomo si impianterà su Marte e sulla Luna o progetterà un viaggio fra le stelle.  Chaplin è stato  a suo modo  un mistico e  un taoista.

    Luci della Ribalta è un film della maturità e della vecchiaia di un grande artista. E’ il 1952 quando esce nelle sale e Charlie Chaplin ha 63 anni. Ha prodotto artisticamente quanto poteva e sapeva produrre, e ora, come si dice nel film, comincia a sentire la necessità di ritirarsi a coltivare un suo orticello. Lascia a film ultimato gli Stati Uniti per non più ritornarvi. La Commissione  creata da Mc Carty lo ha in sospetto di filocomunismo e gli rifiuta il visto di entrata, Chaplin torna nella sua Inghilterra da dove la sua avventura era cominciata, ma ci ritorna ricco e all’ apice del successo. La storia di Chaplin comunista era cominciata con il film Monsieur Verdun che non piacque agli americani e al Governo perché c’erano delle considerazioni sospette di antiamericanismo. Ma secondo me Chaplin comincia a mettere nei suoi film considerazioni filosofiche e politiche fin dal primo sonoro, ad esempio ne Il  Grande Dittatore. E’ vero che sono considerazioni che possono appesantire il film e che vanno contro l’ idea di Chaplin che il sonoro era una forma di regresso del cinema e soprattutto del suo, nato e sviluppatosi nel muto, ma è anche vero che Chaplin è un vero  artista e per questo un mistificatore, artista è un bambino che gioca con frammenti di realtà e di sogni, componendoli e scmponendoli. La prima cosa che colpisce di questo film è l’ intreccio di scene tra spettacolo e vita.

    La storia comincia con un vecchio attore e clown alcolizzato che rientrando nella sua pensione di Londra salva la vita ad una ragazza che abita nella sua pensione che ha cercato di suicidarsi. E’ quindi la storia di Calvero vecchio clown in declino e una giovane ballerina che per disperazione e per senso di vuoto dell’ esistenza ha cercato di avvelenarsi. Calvero cercherà per tutta la fiction di ridarle fiducia e dignità. E’ la storia di Calvero o è la storia di Terry? Due anime si incontrano lungo il cammino dell’ esistenza e finiscono per compenetrarsi. E’ la storia di una relazione platonica tra un vecchio artista che ha conosciuto il successo e una giovane debuttante a cui farà da maestro e consigliere.

    Questa è la storia del primo atto di Luci della Ribalta. Potrebbe sembrare una storia patetica se non fosse riscattata dall’ abilità consumata di un artista del cinema. Chi vi ha colto riferimenti biografici precisi della vita di Chaplin non sbaglia di sicuro, Ma d’altronde un  artista del calibro e della tipologia di Chaplin deve essere autobiografico, l’ esperienza  di vita di Chaplin si confonde col la sua opera, vita e cinema confluiscono in  un tutto unico nella vita di Charlot. E anche in questo Luci della Ribalta è fortemente biografico nel uso intreccio tra spettacolo e vita. Inoltre il film prende avvio nel  1914 anno in cui è cominciata la carriera cinematografica di Chaplin.

    Calvero quindi ridà fiducia a Theresa, le dice che ciò che importa è la vita, e che chiedersi se la vita ha senso o è  senza alcun  senso non porta da nessuna parte, ma toglie quel po’ di felicità che la vita concede. La vita è la ricerca  della felicità, secondo un principio molto americano.  Ma c’è qualcosa in più, si sta creando qualcosa tra le due anime, un legame che trasforma. Terry raggiungerà infatti l’ apice del successo quando Calvero si spegnerà nel retroscena di un teatro durante un importante spettacolo di beneficienza. C’è una storia di sentimenti tra un vecchio artista alcolizzato e una ragazza ma c’è anche di più. Ma questa è anche la filosofia di Charlot il Vagabondo, giocare come un bambino con la Vita come fosse un gigantesco spettacolo. E al Vagabondo Calvero ritorna quando nella terza parte, lasciata Theresa al suo successo, ritorna  a fare  l’ artista di strada.

    Continua…….

     

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    Commenti all'articolo

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